Niente è più religioso di questo tenersi tra le labbra, chiamarsi per nome, guardare il luccichìo di un improvviso smarrimento, un balbettìo, il raggio di una promessa.
Rendere le orecchie aguzze, come lupi affamati,
perché di questo si tratta: di una fame chiara
Così tu ora mi tieni tra le labbra


